Approfondimento
lunedì 8 ottobre 2007
VERSO IL CONTRATTO 3 – ATTO DI INDIRIZZO
All’interno della CIMO-ASMD e, mi dicono, anche dell’ANAAO qualcuno ha criticato il voto (6+) da me dato all’Atto di Indirizzo del Comitato di Settore per il CCNL 2006/2009 della Dirigenza Medica Veterinaria.
Secondo costoro avrei dovuto stilare un’ insufficienza. Quale? Un 4, un 5, un 5/6?
Non scriverò questo articoletto per difendermi. No, Dico solo che costoro non hanno capito che, a contratto scaduto da 20 mesi, non è possibile fare gli “esteti”. A contratto scaduto da 20 mesi e tenuto conto della precarietà della situazione politica e finanziaria occorre puntare ad aprire il tavolo contrattuale.
E là, sul tavolo dell’ARAN, affrontare le molte criticità lasciateci insolute dal CCNL 2002-2005 e quelle – più o meno insidiose – presenti nel nuovo Atto di Indirizzo.
Chi scrive è stato – spesso – accusato di “essere talora sopra le righe”: non è quindi pensabile che costui si sia, oggi, ammorbidito.
Ed, allora, cerchiamo di elencare le principali criticità della proposta del 27/09/07. Proposta che, comunque, potrebbe essere modificata dal Consiglio dei Ministri, anche per l’interferenza di TPS e per i suoi giochetti contabili.
1.DEFINIZIONE DELLE LINEE DI RESPONSABILITà
Molte OO.SS.MM. chiedono di mettere mano all’organizzazione del lavoro professionale. Ma una cosa è favorire uno sviluppo di carriera per i dirigenti medico-sanitari privi di un incarico dirigenziale (SS-Sc) altra cosa è creare due sviluppi differenti per i “professionisti” e per i “gestionali”. Soprattutto se questi sviluppi entrassero in rotta di collisione con quelli (totalmente “estranei”, ora e – si spera – sempre!) degli infermieri laureati.
Da questo punto di vista il punto 2b) dell’Atto va chiarito nei minimi dettagli.
Lo stesso dicasi per il punto 2d) relativo agli “ambiti di autonomia tecnico-professionale riseptto alle responsabilità gestionali”.
Si tratta di una sfida, forse pericolosa ma stimolante. Nei fatti si tratta di modificare (in meglio!) la logica dell’appiattimento che ha sotteso (contro la volontà della CIMO-ASMD) i contratti del 1996 e del 2000. Appiattimento che solo lo “scalino” del CCNL 2002-2006 ha incominciato ad intaccare.
La CIMO-ASMD ha sempre sostenuto la valorizzazione delle capacità professionali individuali, una volta garantito un buon salario di ingresso.
Riguardatevi le tabelle dell’ultimo CCNL e ditemi se convenite (o no) con me sulla necessità di graduare lo sviluppo professionale di ciascuno, indipendentemente dalla “conquista” delle poche strutture semplici presenti nelle ASL/AULSS.
Non riproponiamo passivamente lo storico iter “1 PRIMARIO – 2 AIUTI – 4 ASSISTENTI” ma, quanto meno, un percorso che valorizzi chi si impegna rispetto a chi si limita al semplice compitino. Certamente: chi e come si valuta? Su questo possiamo confrontarci: trasparenza, chiarezza, documentazione. Ma è almeno dal 2000 che, al Centro Nord, si valutano i dirigenti: male, bene, così così… ma si valutano.
Il problema è un altro. Questa valorizzazione è solo nominale (titoli+anzianità) od è realmente supportata da un concreto e significativo “quantum” economico?
Nel 2008-2009 dovremmo abbandonare le medaglie di latta tanto care ad altri… per ottenere una concreta valorizzazione degli incarichi (5-10-15-20 Anni) legati alla posizione.
2.CONDIZIONI DISAGIATE – GUARDIE – PRONTA DISPONIBILITA’
Anche qui, occorre chiarezza: a) nei finanziamenti; b) nella definizione delle tipologie; c) negli effetti; d) nelle incentivazioni/disicentivazioni dei lavori usuranti e – comunque – notturni e festivi.
3.COORDINAMENTO REGIONALE
Va potenziato, d’accordo. Ma vanno soprattutto previsti chiari limiti di tempo per l’apertura e per la conclusione delle trattative regionali ed aziendali, con l’attivazione – ad esempio – di un organismo di garanzia con poteri vincolanti nei confronti della controparte pubblica “latitante”.
4.ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Sarà un tema critico anzi criticissimo del CCNL. Innanzitutto:
a)i medici dirigenti, tutti, sono o no vincolati al D.Lgs. 66/2003 (ed in dettaglio, a quali dei suoi articoli? Articolo 4 (massimo 48 ore settimanali su 12 mesi), Articolo 17 (c.1…. continuità di servizio per tutti i medici?), Artt.7-8 (deroghe)?;
b)i medici “dirigenti al 100%” sono o no solo quelli (SC) in grado di decidere autonomamente il proprio orario?
c)il tempo parziale verrà favorito od ostacolato in una sanità sempre più “rosa”? E perché negare ai tempi parziali le guardie, le pronte disponibilità e la libera professione?;
d)l’integrazione ospedale-territorio richiede codici e tariffe per le prestazioni specialistiche nei distretti ed a domicilio, con congrua ricompensa per chi esce dall’ospedale;
e)va quantificato il “volume standard di produzione” (Sic!) della singola UOC (media del triennio precedente) al fine di valorizzare in modo economicamente chiaro tutta la prestazione aggiuntiva definita in sede di budget;
f)la mobilità tra aziende va regolamentata (d’intesa con le OO.SS.MM.) per evitare abusi e mobbing sul singolo medico. Elemento indispensabile, l’assenso scritto del medico coinvolto.
5.VALUTAZIONE NEGATIVA
Vanno definiti e graduati gli effetti di una valutazione negativa: sul risultato e sugli incarichi. Con netto ostacolo ai licenziamenti immotivati….
6.COMITATO DEI GARANTI
Va respinta al mittente la “proposta Rossi” che vorrebbe rendere non vincolante né obbligatorio il parere del Comitato dei Garanti contro un licenziamento deliberato da un Direttore Generale.
7.FORMAZIONE
La “flessibilità” dell’orario di formazione significa lavoro per 38/ore settimana (almeno) ed ECM extraorario. La CIMO-ASMD dice no a questo ipotetico “scippo” e richiede che l’ECM sia invece inserita nella ordinaria organizzazione e programmazione del lavoro. No si torna indietro!
8.RISK MANAGEMENT
Deve diventare obbligatorio, in ogni ASL/AULSS, con organizzazione affidata ai medici.
9.TABELLE ECONOMICHE
l’Atto di Indirizzo è datato 27/09/07. Dopo pochi giorni si scopre, invece, che la Finanziaria 2008:
a)non finanzia il CCNL 2008-2009;
b)non rivaluta l’indennità di esclusività;
c)getta le premesse per un nuovo “anno zero”(2008) sul piano economico e per un triennio (2008-2009-2010) invece di un secondo biennio (2008-2009) economico.
Ancora una volta, TPS cerca di fare danni ai professionisti della sanità pubblica…dimostrando, ancora una volta (caso Visco) la sua poca affidabilità. Chi scippa o tenta lo scippo non è degno di rispetto (Lenin, NdR).
Conclusioni
L’atto di indirizzo vale un 6+, di fiducia. Ma, in questo Paese pieno di “caciara” (confusione urlata) e privo di ideali, c’è un’unica certezza. Quella che i medici dipendenti dovranno tutelare da soli – ancora una volta – il proprio mestiere. Si, mestiere e non professione, solo che si confrontino i nostri salari netti con qualunque deputato oppure con quelli dei Colleghi operanti nelle strutture convenzionate, come dipendenti ma soprattutto come liberi professionisti. Da una parte, un “risultato” ridicolo; dall’altra, un pagamento percentuale sui DRG.
Chi sta meglio?
E mi fermo qui, per evitare sassate…