Approfondimento
martedì 18 settembre 2007
FURBI E FURBASTRI
Il mondo è pieno di furbi e di furbastri. Rispettiamo i furbi, ci danno fastidio (eufemismo) i furbastri, soprattutto all’interno del mondo medico.
Furbastro è chi pensa di speculare sull’usura medica, sapendo che comunque il riconoscimento del lavoro usurante non garantisce pensioni “piene” in presenza di minori anni contributivi.
Furbastro è chi pensa che il problema “indennità di esclusività” si risolva con il suo semplice inserimento nel monte salari, qualunque sia la data di decorrenza e senza la rivalutazione economica dell’indennità stessa.
Furbastro è chi punta a potenziare la dirigenza infermieristica prima che siano stati chiaramente definiti (e sono passati 11 anni!) compiti e competenze della dirigenza medica.
Furbastro è chi spinge le fasce del comparto sanitario verso l’alto, incrementando così la confusione dei ruoli e lo scontro tra professioni, medica e non medica.
Furbastro è chi non vuole riconoscere, nel CCNL 2006-2009, il reale ruolo delle Regioni nella contrattazione sanitaria e nell’organizzazione del lavoro sanitario.
Furbastro (od in malafede) è chi non accetta che, in sanità, il 2° livello di trattativa debba avvenire a livello regionale, se l’obiettivo è quello di una omogenea organizzazione sanitaria, almeno nelle ASL/AULSS della stessa Regione.
Furbastro è chi, di nascosto, punta a ridurre la mobilità sanitaria, per contenere le fughe.
Furbastro, insomma, è chi crede che l’Italia non sia in Europa e possa, quindi, adottare usi, costumi e stili da basso impero romano o da medioevo.
Democrazia (vera) cercasi……..