Comunicato stampa
mercoledì 8 settembre 2010
CIMO: BENE NORME CHIARE SU INTRAMOENIA, NO A LEGGI TAMPONE
Cassi: favorevole a proposta Fazio. Bisogna uniformare norme regionali
"Sì a norme chiare sulla libera professione intramoenia ma no a provvedimenti-tampone fatti sulla scia di un grave episodio di malasanità che sta attirando l’attenzione dei mass-media". E’ questo il parere del presidente CIMO-ASMD Riccardo Cassi che si è detto “favorevole” alla proposta lanciata dal ministro della Salute Ferruccio Fazio dopo il recente scandalo della lite in sala parto avvenuto nell'ospedale di Messina, perché “la libera professione intramoenia è una risorsa per il SSN e come tale va valorizzata, non danneggiando chi ha sempre rispettato le regole".
“Non c’è una reale emergenza nella libera professione, le regole ci sono, basta farle rispettare – ha precisato Cassi - esistono però delle difficoltà attuative in molte Regioni: va chiarita la questione della cosiddetta ‘allargata’, della quale il 31 gennaio 2011 scade l'ennesima proroga, e occorre uniformare le norme regionali, affinché i medici e i cittadini abbiano uguali diritti e doveri su tutto il territorio nazionale”.
“Gli episodi che giungono all'attenzione dei mass-media, che peraltro non hanno riguardato medici dipendenti dal SSN – ha concluso il presidente Cimo - derivano solo da carenze da parte delle Aziende che non predispongono spazi adeguati e non hanno regolamenti, oppure da quelle in cui non si fanno regolarmente verifiche e controlli”.