Cassi: "Per ridare dignità alla professione. Con manovra la misura è colma"
CIMO-ASMD lancia la sua campagna per riportare la figura del medico al centro della sanità e denunciare la "spersonalizzazione" della professione.
Attraverso manifesti, video, messaggi sul web e slogan come "Visto o visitato?", l'obiettivo è quello di sensibilizzare la categoria su un problema che va avanti da vent'anni e non accenna a migliorare. Anzi, con l'ultima manovra, minaccia di peggiorare la situazione.
"I medici del Sistema Sanitario Nazionale - ha detto il Presidente Nazionale CIMO- ASMD Riccardo Cassi - subiscono un continuo attacco alle peculiarità del loro lavoro, progressivamente trasformato in una serie di adempimenti burocratici che tendono a sminuire e a gravare sulla prestazione a elevato contenuto professionale. Allo stesso tempo la carriera, una volta fondata sui meriti professionali, è diventata solo gestionale, premiando chi si adegua al meglio alle direttive aziendali rispetto a chi, invece, acquisisce competenze con lo studio e l'esperienza. A tutto questo si aggiungono poi le problematiche come il blocco dei contratti, i tagli alle progressioni economiche, gli straordinari non pagati, gli aumenti fiscali, che impoveriscono e demotivano sempre più il medico e un sistema di responsabilità professionale che, unico in Europa, persegue anche penalmente l'errore medico".
"Con l'ultima manovra finanziaria la misura è colma! - ha concluso Cassi - ma se non si cambiano le norme, le cose non potranno che peggiorare. Occorre una scossa di orgoglio da parte di tutti i medici che credono nel valore di una professione che ha come mission la diagnosi e la cura delle malattie dei cittadini".

