Il Dott. L.S. ci scrive: "Recentemente, a seguito del pensionamento del Primario Otorino, il Reparto Otorino è stato accorpato a quello maxillo-facciale, con un unico Primario. Il sottoscritto è titolare di una UOS nel Reparto ORL. Il quesito che pongo è il seguente: una UOS fino a che punto può essere autonoma? In particolare, chi decide eventuali chiusure di Servizi interni o esterni, l'aumento o la diminuzione delle giornate operatorie o delle visite ambulatoriali, i metodi di sterilizzazione e l'impiego di determinate attrezzature, la disposizione dell'attività di reparto (ORL, nel mio caso) in questa o quella stanza? Fino a che punto, quindi, arriva la responsabilità del Primario anzidetto, che risulta acquisito rispetto al Reparto di Otorino. Inoltre, dove è possibile leggere qualcosa di giuridico su questo argomento?".
Mediamente, nessuna delle attività richiamate nel quesito è di esclusiva ed autonoma competenza del direttore di una UOS che insista nell'ambito di una U.O.C. di Otorino. Qualche maggior autonomia avrebbe un'Unità Operativa Semplice Dipartimentale, ove ad essa fosse riconosciuta anche una gestione autonoma di risorse economiche, non solo di risorse umane, tecnologiche ed organizzative, cosa che tuttavia quasi mai si realizza. È inutile cercare qualcosa di "giuridico" in norme di legge, o contrattuali, vigenti; qualche indirizzo si può invece ricavare dall'atto aziendale della Sua azienda e dalle leggi regionali di organizzazione sanitaria.

