CIMO Regionale
Comunicato stampa venerdì 22 giugno 2012

SANITA': CIMO, CONDIZIONARE SCELTE MEDICHE A POLITICA E' ATTENTATO A DIRITTO SALUTE. (AdnKronos Salute)

Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - "E' sconcertante leggere quanto le Regioni hanno dichiarato ieri alla Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e sull'efficienza del Ssn nel difendere la scelta discrezionale da parte dei Direttori Generali dei responsabili dell'equipe mediche, che devono essere 'fidelizzati' e 'condividere le scelte politiche' delle aziende". Lo afferma in una nota il presidente della Cimo Asmd, Riccardo Cassi.

 "Coloro che dal 2001 stanno gestendo, con i risultati che tutti i cittadini scontano ogni giorno sulla propria pelle e che hanno contribuito non poco al dissesto finanziario del Paese, perseverano nel sostenere che il responsabile di un'equipe altamente specializzata nella diagnosi e cura dei pazienti debba essere scelto non sulla base delle competenze accertate e che i risultati in termini di qualita' dell'attivita' clinica prodotta non siano tra i criteri valutabili per la sua conferma". Tutto questo - aggiunge Cassi - nella realta' pratica si e' tradotto in questi anni in una lottizzazione selvaggia e in un pesante condizionamento dei primari, sempre sotto ricatto di una mancata riconferma".

 Per Cassi, "la condivisione delle scelte politico-strategiche deve essere a livello del dipartimento e del collegio di direzione, dove si traducono le scelte di programmazione regionale, si concretizzano gli obiettivi, si e' in grado di integrare le varie attivita' sanitarie. Ancor piu' in un quadro di profonda riorganizzazione della rete ospedaliera e di ristrutturazione dei modelli operativi interni, ormai sempre piu' diffusi".

 "L'e'quipe medica invece, ribadisce il presidente della Cimo Asmd, "si deve caratterizzare per una elevata professionalita' ed al suo vertice  deve esserci un professionista al quale venga riconosciuta una indubbia leadership professionale.

Solo cosi' si potranno garantire al cittadino le migliori cure ed i livelli di assistenza ai quali ha diritto".

 "Cimo Asmd - conclude Cassi - propone di nuovo e con sempre piu' convinzione ai colleghi, alla politica, alle associazioni che difendono i diritti dei cittadini la necessita' di una modifica del ruolo del medico in un Ssn, che sempre piu', anche per questa ingerenza politica, perde equita' ed efficacia, superando la qualifica 'dirigenziale' che non e' in grado di identificare il suo lavoro e riconoscendo che e' invece una 'categoria speciale' all'interno del pubblico impiego per la specificita' del suo lavoro e per le modalita' con le quali esplica la sua professionalita' a tutela della salute".

 

 

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