Ultimissima
giovedì 2 settembre 2010
I dati del Ministero per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione confermano la necessità della proroga chiesta da CIMO-ASMD.
Sul sito del Ministero compare in data odierna un Comunicato Stampa sul numero di medici abilitati alla nuova procedura, dal quale apprendiamo:
“Secondo i dati rilevati dal Formez e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, il numero di medici di famiglia oggi dotati di credenziali di accesso al sistema è infatti passato dal 32% di fine luglio a oltre il 70%. Significativo è stato anche l'avanzamento registrato per i medici ospedalieri, di cui circa il 25% risulta attualmente dotato di PIN di accesso al sistema.”
CIMO-ASMD nella sua richiesta di proroga e di attivazione di un tavolo di confronto Governo – Regioni – Sindacati, poneva due problemi:
1)Il ritardo di molte Aziende nel fornire ai Medici dipendenti gli strumenti per effettuare la certificazione on line ed i dati del Ministero lo confermano, tenuto presente che non è sufficiente avere il PIN per accedere al sistema.
2)L’esigenza di tener conto che in alcuni settori dell’assistenza ospedaliera, e si citavano i DEA/Pronto Soccorso, il tempo necessario alla compilazione ed all’invio del certificato avrebbe avuto ricadute pesanti su un’attività già gravata da notevoli carichi di lavoro e dalla necessità di dover rispondere in tempi rapidi a situazioni di grave emergenza. Per questo chiedevamo di aprire un confronto per verificare la possibilità di adottare strumenti tecnici e modelli organizzativi specifici, considerato che alcune Regioni si sono già attivate per cercare soluzioni.
Attendiamo quindi con fiducia una risposta positiva da parte delle Istituzioni alle quali ci siamo rivolti, tanto più che le nostre richieste sono state subito condivise, sia pur con accenti diversi, da altri sindacati medici.