Ultimissima
martedì 25 maggio 2010
MANOVRA, CIMO-ASMD: NO AI TAGLI SULLA RETRIBUZIONE DEI MEDICI
Cassi: non siamo più disposti a subire ulteriori abbattimenti economici senza reagire
“Non siamo supermanager, no ai tagli per i medici previsti nella prossima manovra finanziaria”.
A dichiararlo è il Presidente Nazionale CIMO-ASMD Riccardo Cassi secondo cui “i tagli avrebbero ricadute pesanti sulla possibilità di continuare a erogare l’attuale livello di prestazioni ai cittadini”.
“I livelli retributivi per cui si ipotizzano tagli - ha spiegato Cassi - vengono raggiunti lavorando oltre l’orario contrattuale per abbattere le liste di attesa e garantire assistenza ed emergenza 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno o con l’indennità per chi ha scelto il rapporto esclusivo con il Servizio Sanitario Nazionale. Se i prelievi venissero confermati si tratterebbe del secondo annullamento da parte del Governo dei benefici di un contratto appena firmato negli ultimi tre anni, al quale si aggiungerebbe il blocco degli aumenti per il prossimo triennio”. Il Presidente Nazionale CIMO-ASMD sottolinea che “i medici non sono più disposti a subire ulteriori abbattimenti economici senza reagire. La categoria dà già il suo contributo al bilancio dello Stato lavorando milioni di ore che non vengono pagate dalle Asl e dalle Aziende e la CIMO-ASMD si impegnerà affinché Governo e Parlamento tengano conto della peculiarità e delle condizioni del lavoro negli ospedali e nei presidi territoriali. Perché i medici – ha concluso Cassi - sono “dirigenti” solo di nome, in realtà professionisti impegnati nella tutela della salute dei cittadini”.
Dr. Riccardo Cassi
Presidente Nazionale