Nei giorni 29 e 30 settembre si sono tenute la riunione dei
Segretari Regionali ed il Consiglio di Presidenza nel corso delle
quali sono stati dibattuti i temi di attualità politico-sindacale
della categoria e sono state prese decisioni operative, in tema di
applicazione periferica del D. Lgs. 150/09 e della legge 122, che i
Segretari attueranno nel proprio territorio e diffonderanno ai
segretari aziendale ed agli iscritti.
Per quanto riguarda la problematica dei certificati on line, è
stata espressa soddisfazione per la circolare del Ministro della
Funzione Pubblica, che ha preso atto che i problemi applicativi
all'interno delle strutture delle Aziende Sanitarie, in particolare
i Pronto Soccorso ed i reparti, richiedono interventi specifici e
mirati, come richiesto con forza da CIMO-ASMD. E' stato, quindi,
rinnovato l'impegno per i Segretari Regionali di attivarsi presso
gli Assessorati e le Aziende perché tali problemi vengono
affrontati attraverso il confronto con le OO.SS..
Il Consiglio di Presidenza ed i Segretari Regionali hanno
confermato l'opposizione ad un'unica area contrattuale insieme alla
Dirigenza Sanitaria, Amministrativa e Regionale, e la richiesta di
un settore specifico Medico e Veterinario, all'interno di un'Area
Sanità; è stato di conseguenza deciso di continuare nell'opera di
sensibilizzazione della categoria, che ancora non conosce quale
ulteriore danno sta per ricaderle addosso, nel silenzio assordante,
se non con la complicità di altri sindacati, una volta medici,
ormai "multiprofessionali".
Il Consiglio di Presidenza, preso atto anche delle risultanza della
riunione dei Segretari Regionali e dei lavori della Commissione di
lavoro a tal fine costituita, ha deciso, infine, di presentare
all'approvazione degli organi statutari una proposta di riforma
dello stato giuridico del Medico, che abbandonando lo status
"dirigenziale" che ha portato alla progressiva perdita delle
peculiarità professionali ed all'omologazione con le altre
categorie di dirigenti pubblici, restituisca alla Professione
Medica anche all'interno del SSN, la dignità che le compete a
tutela della salute dei cittadini.

