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Ultimissima martedì 22 febbraio 2011

Test antidroga ai medici, dai sindacati un sì condizionato

(da DoctorNews 22.2.2011)

Test antidroga ai medici, dai sindacati un sì condizionato

Dai sindacati della dirigenza arriva un sì condizionato alla proposta del Dipartimento nazionale delle politiche Antidroga di includere medici, infermieri e ostetriche (assieme ad altre categorie) nella lista dei lavoratori che per motivi di sicurezza devono sottoporsi a test per l'uso di stupefacenti. L'idea di ampliare l'elenco - oggi riservato ai militari e ad alcuni operatori del settore trasporti - era stata ufficializzata giovedì dal direttore del Dipartimento antidroga, Giovanni Serpelloni, che aveva parlato dell'imminente invio di un provvedimento alla Conferenza delle Regioni. …….. Un "sì ma..." arriva anche dalla Cimo. «Se il provvedimento riguarda tutte le categorie professionali coinvolte in attività volte alla tutela del bene collettivo non ci opponiamo» spiega il presidente nazionale del sindacato, Riccardo Cassi «ma prima vogliamo conoscere tutti i dettagli. Andrà tutelata la privacy e vogliamo la garanzia che i professionisti eventualmente positivi ai test non saranno colpiti da provvedimenti punitivi ma verranno aiutati a uscirne». Sulla stessa linea Anaao-Assomed: «Non trovo scandaloso che chi svolge funzioni da pubblico ufficiale o di particolare responsabilità venga sottoposto a test antidroga» osserva il segretario generale, Costantino Troise «poi vediamo che cosa si dirà nel provvedimento, chi si dovrà sottoporre, quando e su quali sostanze si orienteranno i controlli. Spero solo che i costi per questi controlli non siano fatti ricadere sulla Sanità, ha già abbastanza problemi».

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