La bicamerale ha approvato ieri il decreto legislativo in materia di fisco regionale, grazie all'astensione del PD, dopo che i governatori avevano dato il via libera in seguito all'intesa raggiunta con il Governo sul rispetto dell'accordo di dicembre.
Arriva finalmente a compimento la riforma del titolo V della Costituzione del 2001: dal 2013 scompariranno, infatti, i trasferimenti statali ed ogni Regione dovrà finanziare le proprie uscite per garantire il finanziamento integrale della spesa per le funzioni affidate (sanità, assistenza, istruzione e trasporti) con i tributi propri, le compartecipazione od addizionali ai tributi erariali e le quote del fondo perequativo.
Il calcolo dei costi e dei fabbisogni sanitari regionali sarà effettuato attraverso i costi standard; le regioni benchmark saranno 3, scelte dalla Conferenza Unificata in una rosa di 5, indicate dal ministero della Salute di concerto con il Tesoro, tra quelle non soggette a piani di rientro. Se si partisse quest'anno le scelte sarebbero Lombardia, Toscana e Basilicata.

